PELO

Intervista al gruppo di PELO magazine - 1 giugno 2017

Lingua

italiano

Cos'è PELO?

PELO è una rivista epiteliale sulla quale pullulano rigogliosi i peli di giovani illustratori: biondi, mori, rossi, riccioluti e radi. Tutti diversi, ma uniti da una forte carica elettrostatica e la voglia di non essere estirpati. Adatto soprattutto a chi è di primo pelo, a chi cerca il pelo nell'uovo, a chi ce l'ha sullo stomaco, a chi ne ha troppi o troppo pochi. PELO ha peli dappertutto, sulla copertina, nell'indice, tra i caratteri e nelle illustrazioni, l'unico posto in cui non sembra averne affatto è la lingua. PELO è un ruvido piacere.

*

quando con un po' di alcol erano tutti un po' meno inibiti

Anno di nascita

2016*

Prezzo

10.00 €

Issues

2

Come e da chi è nata l’idea?

Dopo un'intensa e stressante giornata in università, delle giovani promesse dell'illustrazione e dell'editoria si sono ritrovate di fronte a numerosi bicchieri colmi di alcolici. Stufi dei noiosi temi accademici hanno pensato di trasferire i loro discorsi da aperitivo su carta.

Passata la sbronza, l'idea non è sembrata stupida, alcuni discorsi sì. 

Chi contribuisce?

Nel gruppo Pelo ci sono persone che vanno e che vengono. Vi sono circa venticinque giovani illustratori che lavorano costantemente al progetto. Alcuni scrittori e altri illustratori vengono chiamati, di volta in volta, per arricchire la rivista.

Quali sono state le fonti di ispirazione nel mondo della cultura visiva?

Probabilmente le etichette dei vini scadenti comprati alla Conad di Urbino, vere muse ispiratrici, entraîneuses nei momenti goliardici e consolatrici nei momenti difficili.

PELO è composto da talmente tante teste e mani differenti che è impossibile trovare un filo logico tra ciò che li accomuna oltre alla passione per la grafica, l'illustrazione e la vita mondana low cost.

Numero di pagine

76

I contenuti sono sempre autoprodotti?

Il tema viene scelto in gruppo e ogni idea viene ascoltata e discussa insieme in modo da poter essere espressa efficacemente. La forma grafica è frutto di un'estenuante serie di prove volte a evidenziare nel migliore dei modi la psicolabilità di ogni singola illustrazione o frase. Possiamo dire che la forma è plasmata dai contenuti e dal disturbo ossessivo-compulsivo della nostra grafica.

Dove viene stampato

Pixartprinting

Printbee

Atena

Formato

17x24 cm

Font in uso

Neue Hass Unica

Century Old Style Std

Palette colori

Bicromia variabile

Di quali fasi si compone il processo di realizzazione di ogni uscita? Quali le criticità maggiori?

La parte più critica è proprio nella fase di ideazione: scegliere un argomento che piaccia a tutti non è facile; spesso, anzi immancabilmente, si litiga. Dopo aver definito il tema ogni persona o coppia si appropria del proprio spazio nella rivista - pagina singola, doppia pagina, articolo corto o articolo lungo, secondo l’organizzazione decisa da Camilla Pintonato - e comunica agli altri la sua idea.

Viene quindi effettuata una revisione da parte di tutti verso tutti, per dare inizio alla realizzazione dei definitivi. Da ultimo un gruppo bozze corregge i testi, mentre Camilla impagina il tutto.

Tecnica di stampa

Digitale *

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per il futuro stiamo considerando la possibilità di stampare in offset

Tipologia di carta

Federigoni Splendorgel

 extra white

Tecnica di rilegatura

Elastico

Tiratura

300 copie

Come si inserisce all’interno del panorama editoriale indipendente italiano? Quali i progetti futuri?

In qualche festival di editoria indipendente è successo che scambiassero PELO per un gruppo di "fighetti", probabilmente per i colori pop della rivista, ma solo alla lettura dell'indice hanno iniziato a ridere, smesso di storcere il naso e si sono innamorati di noi.
Il futuro riserva grandi cose per PELO, come una tiratura da 10.000 copie su scala nazionale e la traduzione in 5 lingue, come ha predetto una chiromante a Centocelle.

Non bisogna perdersi PELO perchè...

È spiazzante come i primi approcci con un cespuglietto arruffato e riccioluto.

È pungente come la ricrescita da rasoio.

È zozzo come le ascelle di un ragazzino di 13 anni.