ORLO

Intervista a Mariangela Savoia - 4 giugno 2017

Lingua

italiano e inglese

Cos'è Orlo?

Orlo è una bookzine di cultura pratica. Una via di mezzo tra un libro ed un magazine che ha scelto di raccontare i territori al margine e la progettazione dal basso.

Prezzo

12.00 €

Issues

1

Anno di nascita

2016

Come e da chi è nata l’idea?

L’idea è stata mia. Lavoro come graphic designer in ambito editoriale. Mi piace scrivere e spesso in passato ho tenuto dei blog e scritto per altri. Mi interesso di design per il sociale, di fenomeni migratori, di ambiente e di paesaggio. Ho semplicemente connesso tutte le cose che mi appassionavano realmente.

Chi contribuisce?

Mariangela Savoia (founder), Antonio Carbone (editore), Dania Rotatori (designer), Carmen Bruscella (traduttrice) e Vito Savoia (consulente tecnico) costituiscono il gruppo fisso. Vi sono poi altri collaboratori, come Marco Grieco (blogger), Pierangelo Laterza (fotografo) e Michelangelo Pugliese (architetto paesaggista). Più che una redazione, siamo una piccola famiglia.

Quali sono state le fonti di ispirazione nel mondo della cultura visiva?

Una fonte d’ispirazione fondamentale è stata senz’altro la cultura visiva popolare del Sud Italia, in particolare della Basilicata. Nell’arte e nella grafica popolare ci sono sempre storie extra-ordinarie, il fare con poco, le improvvisazioni, i rammendi, gli errori. Ma anche la meraviglia, la condivisione. È questo lo spirito con il quale abbiamo lavorato ad Orlo.

La stampa Risograph poi, con le sue imprecisioni e le sue imprevedibilità, è un genere visivo a sé che abbiamo esplorato a fondo cercando di capire i suoi punti di forza. È anche un mezzo povero, adatto a piccole edizioni limitate. Per questi motivi mi è sembrata fin da subito la tecnica di stampa più adatta al nostro progetto.

Ma c’è dell’altro, altre fonti d’ispirazione sono state fondamentali. Ne cito solo alcune: Robert Massin, Massimo Dolcini, l’universo delle fanzine e persino lo stile e gli outfit di FKA Twigs. Mi rendo conto che non hanno molto in comune, però ci hanno affascinato ed influenzato in egual modo. Non sono sicura che tutto questo si percepisca sfogliando il numero #0: è sempre difficile fare arrivare all’altro il proprio mondo interiore.

Numero di pagine

76

I contenuti sono sempre autoprodotti?

I contenuti sono in parte autoprodotti ed in parte realizzati selezionando e rieditando progetti già esistenti: è il caso, ad esempio, dei reportage fotografici che trovate nel numero #0. La forma grafica è stata per forza di cose influenzata dalla stampa risografica, capace di stravolgere un’immagine fino a renderla irriconoscibile. I contenuti autoprodotti sono stati pensati tenendo in considerazione questa eventualità. Nel caso dei contenuti creati da altri, c’è stata per fortuna una grande curiosità ed apertura da parte di tutti.

Font in uso

Marianne
Athelas

Formato

16x22 cm

Dove viene stampato

Friends make books

Torino

Palette colori

Nero e verde

Di quali fasi si compone il processo di realizzazione di ogni uscita? Quali le criticità maggiori?

Il nostro è un lavoro di ricerca molto accurato, spesso svolto sul campo; richiede quindi molto tempo, molte energie e una grande motivazione. A ciò si aggiunga che siamo una piccola famiglia: abbiamo un’andatura lenta rispetto ad altre realtà editoriali e questo può rivelarsi paradossalmente sia un punto di forza che un punto di debolezza.

Una piccola realtà è fatta di persone realmente motivate, indipendenti e con voglia di sperimentare, ma d’altro canto deve costantemente fare i conti con difficoltà di ogni genere.

Nello specifico, il processo di realizzazione di ogni uscita prevede, in primo luogo, un’ampia ricerca e una prima stesura dell’indice dei contenuti; questa fase è sempre caratterizzata da improvvisi cambi di direzione, proprio perché coinvolgiamo altre realtà e altre persone, lasciando che emerga la loro visione.

Le fasi successive sono invece esecutive: sbobinare, scrivere, tradurre, fotografare, riscrivere, rifare. Poi finalmente il progetto grafico prende forma, tra imprevisti, correzioni e prove di stampa. Infine, dopo una lunga dormita, arriva la bookzine finita.

Tecnica di stampa

Risograph

Tipologia di carta

Manilla Semplice

 Munken Pure

Tecnica di rilegatura

Brossura

Come si inserisce all’interno del panorama editoriale indipendente italiano? Quali i progetti futuri?

Devo dire che il panorama editoriale indipendente italiano è molto vivace e ricettivo; c’è stata molta curiosità riguardo Orlo, nonostante si tratti di una pubblicazione ibrida e di un progetto ancora agli esordi. Nel prossimo futuro è prevista la realizzazione del numero #1 e di altre piccoli progetti molto interessanti, che ancora non posso svelarvi.

Tiratura

200 copie

Non bisogna perdersi Orlo perchè...

Permette di esplorare luoghi poco noti.

Offre un punto di vista unico sulla contemporaneità.

Racconta storie di progetti nati dal basso.