MAPS

Intervista ad Arianna Angeloni, Teodora Malavenda e Ilaria Crosta - 18 giugno 2017

Lingua

italiano

inglese

Cos'è Maps?

È un magazine, on line e cartaceo, che utilizza il mezzo fotografico per raccontare cosa succede nell’area del Mediterraneo.

Anno di nascita

2016

Prezzo

12.00 €

Issues

3

Come e da chi è nata l’idea?

(Teodora) L’idea è nata nel lontano 2013. Collaboravo già con diversi magazine ma sapevo che prima o poi ne avrei diretto uno tutto mio. Nell’estate dello stesso anno partecipai ad un workshop con Elisa Medde durante il quale ebbi l’opportunità di simulare un piano d’azione per la nascita di una nuova rivista. Nei mesi successivi ebbi modo di strutturare le idee e di pensare che la persona con cui avrei voluto lavorare sarebbe stata Arianna. Ci conoscevano già da un po’ ed eravamo molto in sintonia da un punto di vista professionale. Arianna e io abbiamo formazione ed esperienze professionali complementari, per cui la condivisione delle risorse e delle diverse competenze, avrebbe garantito la nascita di un buon progetto.

Chi contribuisce?

Arianna Angeloni, Teodora Malavenda (Founder - Editors-in-chief), Sara Bellia (Graphic Designer), Ilaria Crosta (Contributor/Photoeditor), Serena Alboni, Keith Dobinson, Lucia Ferrari, Marina Freri, Sibilla Maggio, Caterina Ramella Gal (Translations)

Quali sono state le fonti di ispirazione nel mondo della cultura visiva?

(Teodora) Se ti riferisci ad autori specifici, nel mio caso non ce ne sono. Ho un background legato alla storia dell’arte e dell’architettura, per cui quando sono davanti ad un’immagine tendo sempre a fare dei riferimenti interdisciplinari. Da piccola mi soffermavo davanti ad un’immagine solo se questa mi incuriosiva ed era capace di farmi viaggiare con la fantasia fino a catapultarmi dentro alla scena che ritraeva. E per fortuna è così anche oggi. Quando succede sono felice, perché sicura di essere davanti ad un buon “racconto”.

 

(Arianna) La mia fonte sconfinata d'ispirazione è sicuramente il Cinema: da Truffaut a Spielberg, da Gus Van Sant a David Lynch fino a Wim Wenders; da Xavier Dolan al meraviglioso Mustang di Deniz Gamze Ergüven. Il cinema è un linguaggio che mi invita (più di tutti gli altri) a focalizzare l'attenzione sulla componente visiva e questo è, per me, un aspetto indispensabile. Il contrasto tra la dimensione interna del film e la dimensione esterna di spettatrice crea un equilibrio che è sempre fonte inesauribile di incanto e suggestioni. Inoltre, l'essere molto curiosa, sostiene il complicato intreccio di relazioni tra il reale e l'immaginario, che si alimenta anche delle atmosfere composte delle pitture di Beato Angelico, dei disegni raffinati di Luoise Bourgeois e del lavoro intimo di Sophie Calle.

Numero di pagine

76*

*

100 nella versione on line

I contenuti sono sempre autoprodotti?

(Arianna e Teodora) Si. Sin dall’inizio abbiamo voluto pubblicare solo progetti indipendenti. Questa scelta è dettata soprattutto dalla volontà di volere dare voce ad autori che sono un po’ distanti dalle logiche e dalle dinamiche del mainstream. Inoltre cerchiamo sempre di dare priorità a progetti che fino a prima di arrivare a noi, non hanno trovato spazio all’interno di altri contenitori. Ovviamente devono piacerci e dobbiamo trovarli interessanti altrimenti vengono scartati. Il solo fatto di essere inedito non garantisce sicuramente la pubblicazione su Maps.

 

(Sara) I contenuti della rivista, foto e testi, compongono la forma grafica e ne fanno strettamente parte. La scelta studiata di uno stile grafico sobrio e lineare fa risultare i contenuti della rivista in primo piano, quasi come non volesse essere elemento di distrazione visiva. Nell'impaginazione devo rispettare l'ordine fotografico dato da ogni autore, la sequenza che loro attribuiscono al proprio progetto, evitando di accostare foto solo in base alla gradevolezza cromatica o perché, secondo la mia personale visione, un soggetto affianca meglio l'altro. Nonostante ciò, a volte capita di dover proporre delle alternative che vengono accolte dagli autori, sempre molto collaborativi. Tutto questo è sempre molto bello e stimolante, ogni volta è come lavorare per tracciare una mappa, visibile agli occhi degli altri come ai miei.

Dove viene stampato

Quarto d'Altino (VE)

Formato

14,85x21 cm

Font in uso

Adobe Garamond Pro

Palette colori

Nero e grigio

Di quali fasi si compone il processo di realizzazione di ogni uscita? Quali le criticità maggiori?

(Teodora) Ogni numero è tematico. Per cui stabilito l’argomento che vorremmo vedere traslato in immagini, proponiamo una call. Superata la data entro la quale è possibile partecipare alle submissions, inizia il processo di visione e selezione del materiale ricevuto. Questa per me è la fase più interessante, quella di scoperta. E forse è anche la più critica. Deve mettere d’accordo i gusti e le aspettative di più persone. Per fortuna quasi sempre ci ritroviamo a condividere le scelte e, quando non accade, diventa un pretesto per alimentare il confronto che sta alla base del nostro lavoro.

(Sara) Il processo per la realizzazione di Maps si compone di fasi ben definite per la buona riuscita di ogni numero. La fase che maggiormente mi vede in collaborazione con le fondatrici Arianna e Teodora, è quella della selezione fotografica per l'impaginazione, dopo che le ragazze hanno già definito gli autori: per quanto mi riguarda è proprio questa la fase con le maggiori criticità di lavorazione.

Tecnica di stampa

Digitale

Tipologia di carta

issue #1

Underwood  Woodstock Betulla

-

 issue #2

Riciclata

Tecnica di rilegatura

Punto metallico

Come si inserisce all’interno del panorama editoriale indipendente italiano? Quali i progetti futuri?

È un piccolo progetto che non punta tanto ai numeri (infatti stampiamo una media di 300 copie) quanto alla qualità delle proposte. Nel giro di un anno abbiamo ricevuto parecchi feedback positivi ma siamo consapevoli che c’è tanto lavoro da fare affinché il progetto venga conosciuto e apprezzato anche all’estero. Raccontiamo un’area geografica, quella del Mediterraneo, che è da sempre sotto i riflettori. Sarebbe bello poter contribuire, nel nostro piccolo, alla definizione di un nuovo immaginario che la ponga nuovamente come luogo propulsivo di idee, confronto e scambio.

*

issue #1 - 100 copie

issue #1 ristampa - 80 copie

issue #2 - 300 copie

Tiratura

200-300 copie*

Non bisogna perdersi Maps perchè...

Permette di venire a conoscenza di progetti inediti, difficilmente già visti in altri contesti.

È un’occasione per approfondire o conoscere nuovi aspetti del Mediterraneo.

È una rivista elegante e fatta con tanta passione, da aggiungere alla propria collezione!